27/01/2012
COMUNICATO SINDACALE
Incomprensibile, fonte di disagio, inutilmente insistente, destabilizzante, e non rispettoso delle prassi di buone relazioni sindacali e accordi sempre applicati, questo l’effetto di alcune email che hanno preoccupato oltremisura i lavoratori.
Dopo che, partendo da lontano, l’azienda ha illustrato con numerose presentazioni anche in townhall, meeting ecc. il progetto della nuova sede unica di Plaza, improvvisamente, anche per l’intervento di manager, ha provocato a Cassina de’ Pecchi una diaspora e una migrazione forzata da Factory verso una sede non ancora pronta per accogliere così tanti lavoratori (postazione di lavoro e servizi a corredo), che ha messo a rischio le attivita’ di chiusura dello scorso anno.
Però grazie ai lavoratori che hanno dimostrato senso di responsabilità ad attaccamento alle sorti dell’azienda e del proprio lavoro la “Continuity del Business” è stata assicurata.
Prevedendo possibili difficoltà esterne ad NSN l’azienda lo scorso dicembre ha definito precauzioni che la realtà dei fatti continua a dimostrare di non essere necessario applicare.
Pertanto invitiamo il CMT a valutare serenamente la situazione per quella che è, senza inutili rigidità in attesa che la nuova sede sia pronta, ma anzi dimostrando flessibilità verso le esigenze dei lavoratori che intendono sistemarsi in una sede consona alle proprie attività.
Chiediamo inoltre di aprire un vero e costruttivo confronto con le organizzazioni sindacali come richiesto nelle lettere allegate e previsto dagli accordi in vigore. Abbiamo chiesto al CMT di NSN due incontri, uno riguardante l’immediato futuro di NSN e uno per definire le condizioni del passaggio dei lavoratori a DragonWave. Il primo incontro sara’ lunedi’ 30 gennaio, mentre per il secondo ci e’ stato detto che stanno aspettando che Peter Allen fissi una data. Non riteniamo indispensabile la sua presenza a un incontro in cui dobbiamo discutere della dote che NSN lascera’ ai lavoratori ceduti, quindi rinnoviamo l’invito al CMT a fissare una data al piu’ presto.
Nel frattempo pero’ abbiamo anche sollecitato l’AD di DragonWave a fissare una data per un ulteriore incontro, a inviarci le risposte scritte alle domande raccolte tra i colleghi e a inviarci il Business Plan dell’azienda. Finora non abbiamo ottenuto nulla di tutto questo. Negli incontri precedenti, Peter Allen era così soddisfatto delle relazioni sindacali che gli sembrava di essere in “luna di miele” (parole sue). Il silenzio di quest’ultimo mese ci fa pensare che la luna di miele sia finita, che il mostrarci sempre disponibili, dialoganti e mai oppositivi non ci ha dato finora grandi risultati. Torneremo a insistere, non troviamo nessuna buona ragione per rimandare tutto al Day 2. E’ importante riprendere il confronto, prima di diventare come quelle coppie in crisi che si parlano solo tramite gli avvocati…
RSU Cassina Padana
16:12
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30/11/2011
Presidio Assolombarda 30 Novembre
12:05
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15/11/2011
Leadership
Leadership di NSN Italia, c'è nessuno secondo voi? Esprimete il vostro parere.
01:06
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Comunicato sul trasferimento del Microwave Transport business
Venerdì 4 novembre è stato comunicato a tutti i dipendenti NSN mondo, la decisione di cedere a Dragonwave le attività del Microwave e dell’associato OSS. L’impatto sulla realtà italiana sarà notevole, oltre 200 dipendenti su 1150, vuol dire la possibilità di ridurre ulteriornemte del 20% la forza lavoro.
Ma se questo impatto sarà notevole in Italia, perché il CMT non ci ha ancora comunicato niente ? Nel frattempo è arrivata la convocazione al Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) per NSN e le Organizzazioni Sindacali. (Nonostante la crisi di governo, i tecnici dei Ministeri continuano le loro attività, soprattutto quelli dello Sviluppo Economico). A questo punto crediamo che per avere risposte concrete, come Organizzazioni Sindacali e come rappresentanti del Governo italiano, sia indispensabile la presenza del massimo responsabile della Ricerca nel mondo , Marc Rouanne .
Solo lui potrà dare risposte certe sulle motivazioni che hanno indotto NSN a questa cessione.
Solo a lui potremo chiedere di rendere conto degli impegni disattesi da NSN , impegni che NSN aveva preso nel gennaio 2008e a novembre 2009, quando aveva detto di fronte al MSE che il Microwave era importante per NSN.
RSU NSN Italia 11 Novembre 2011
01:02
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11/11/2011
Mozione del consiglio provinciale di Milano su Jabil
12:36
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09/11/2011
Comunicato sindacale cessione microwave
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA CON SCIOPERO
Venerdì 4 novembre’ e’ arrivato l’annuncio ufficiale della cessione di MWT a Dragonwave.
Come abbiamo gia’ detto, abbiamo chiesto piu’ volte all’azienda di confermare o smentire le informazioni da noi ricevute riguardo alle trattative in corso, ma in risposta abbiamo ricevuto solo ambigue affermazioni o imbarazzati silenzi.
Venerdi’ mattina, mentre comparivano gia’ comunicati stampa sui siti Internet di NSN e di Dragonwave, l’azienda ha informato il CAE, l’organismo sindacale europeo. Secondo le regole, avrebbe dovuto farlo nel momento stesso in cui le trattative con Dragonwave sono partite.
NSN ha informato il mondo prima ancora di farlo con i diretti interessati, i propri dipendenti e i loro rappresentanti .
Come Organizzazioni Sindacali, respingiamo questa operazione, respingiamo il comportamento scorretto dell’azienda e chiediamo che venga convocato urgentemente un incontro tra le parti, che includa sia rappresentanti del management di Dragonwave che di NSN. In particolare chiediamo la presenza di Marc Rouanne.
Chiediamo ai lavoratori di far sentire la propria voce direttamente, partecipando all’assemblea con sciopero.
Mercoledi’ 9 novembre
ASSEMBLEA CON SCIOPERO
Dalle 12,00 alle 13,00
Ingresso Palazzo A, Cassina Plaza
FIOMCGIL e FIM CISL MILANO
18:08
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Cessione Microwave
Comunicato Dragonwave:
http://investor.dragonwaveinc.com/releasedetail.cfm?Relea...
Comunicato NSN (uguale):
http://www.nokiasiemensnetworks.com/news-events/press-roo...
17:49
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28/10/2011
Rabbia Jabil
18:42
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Comunicato RSU Cassina
IL SEGRETO DI PULCINELLA
Indiscezioni attendibili indicano che esistono trattative in corso per cedere il MW, ma i nostri referenti aziendali in Italia continuano a sottrarsi a un confronto reale su questo tema.
Eppure, come dice Rajeev Suri nella sua mail di commenti ai risultati del terzo trimestre, è tempo di guardare avanti (Time to look forward)
Il nuovo chairman deve visionare o riesaminare (review è un’espressione ambigua) i piani già delineati prima del suo arrivo.
Il nostro CMT parla di possibilita’ di confronto solo di fronte a “concrete condizioni di reali ipotesi”…
Dobbiamo interpretare che si e’ in attesa di ratificare scelte prese altrove ?
Oppure significa che c’è un’alternativa al futuro del MW? Il nuovo chairman potrebbe fare scelte diverse?
È possibile che veniamo messi a conoscenza solo quando di alternative non ce ne sono più, quando siamo ormai su una strada senza uscita?
Se l’azienda sta ancora valutando diverse possibilità, vorremmo essere coinvolti in scelte che riguardano il nostro futuro.
Noi vorremmo partecipare ad un confronto per ricercare strade per evitare che si disperda definitivamente un patrimonio di conoscenze e tecnologie accumulate in questi decenni.
Se invece è già tutto scritto, ci chiediamo che senso abbia questa melina…
“Patience is what is needed from all of us” dice infine l’AD. Già, ma di solito si chiede di essere pazienti in un momento difficile, in attesa di tempi migliori. Dobbiamo allora aspettarci tempi migliori o potrebbero essere tempi migliori solo per gli azionisti di NSN?
”Rushing to act without the right consideration and review might feel good in the short term, but will have negative longer term consequences.”
Su questo siamo d’accordo, non crediamo che disfarsi della forza lavoro possa essere positivo nel lungo termine: non lo è per l’azienda che disperde un patrimonio di conoscenze, figuriamoci se lo è per noi che abbiamo visto come sono andate a finire nel non-tanto-lungo termine le ultime cessioni di ramo d’azienda.
RSU NSNI Cassina Padana 25 Ottobre 2011
P.S. Abbiamo tutti ricevuto l' Ethical business training, vi chiediamo cortesemente di attendere qualche giorno prima di effettuarlo perché stiamo valutando se e come utilizzare questa cosa a fini dimostrativi come fu deciso lo scorso anno.
18:20
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VENERDI' 4 NOVEMBRE SCIOPERO
VENERDI' 4 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALE della FIOM-CGIL LOMBARDIA di 8 ore.
Concentramento in piazza S.Babila alle ore 9.00.
Per la cancellazione dell’art.8
Per il blocco dei licenziamenti per legge
Per la conquista del CCNL
Per diritti e democrazia
Conclusione davanti alla Regione Lombardia.
Comizio di Mirco Rota (Fiom Lombardia), Nino Baseotto (Cgil Lombardia) e Maurizio Landini (Fiom nazionale).
I delegati Fiom NSNI Cassina Plaza
allegati:
Piattaforma FIOM VOLANTINO ott 2011.pdf
18:14
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21/10/2011
Manifestazione regione Lombardia
19:33
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Tavolo tecnico comune di Cassina
17:02
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Comunicato segreterie nazionali
17:01
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30/09/2011
Comunicato sindacati su Jabil e articolo Repubblica
12:47
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29/09/2011
JABIL PER NATALE L’AZIENDA VUOLE REGALARE AI LAVORATORI LA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO DI CASSINA.
CONTINUA IL PRESIDIO, CONTINUA LA LOTTA
“… si comunica che l’azienda Jabil Cm Srl (…) si trova costretta a procedere al licenziamento collettivo per cessazione completa di attività per un totale di 325 dipendenti, corrispondenti all’intero organico in forza presso l’Unità di Cassina de’ Pecchi.”: la comunicazione è arrivata via fax alle 15.35 di oggi.
Mentre a Roma era in corso l’incontro in cui l’azienda avrebbe dovuto illustrare il proprio piano industriale - considerato inaccettabile persino dal ministero, che si è impegnato a riconvocare Jabil – era già stata scritta la procedura che cancella centinaia di lavoratrici e lavoratori e trasforma lo stabilimento di Cassina in una bella area dismessa su cui speculare.
Per la multinazionale che aveva prima venduto e poi, a sorpresa, riacquistato a febbraio l’azienda, la sorte dei lavoratori è irrilevante: questo già lo sapevamo.
Ma in questo paese le imprese sono libere a tal punto da considerare irrilevante persino il Ministero dello Sviluppo Economico.
Con Regione Lombardia il problema neppure si pone: non solo Jabil, ma nessuna impresa ha mai dovuto rendere conto ai vertici lombardi di quel che faceva o disfava. Questo è “porto franco”, qui possono chiudere stabilimenti, decentrare, licenziare senza alcun problema.
Chiediamo al "governatore" Formigoni - che finora ha assistito alla cancellazione di migliaia di posti di lavoro senza battere ciglio - e al vice presidente della Giunta nonché assessore all’industria - dal quale ad oggi abbiamo ricevuto solo promesse - di convocare finalmente un tavolo per discutere del sistema delle telecomunicazioni e, quindi, del futuro degli stabilimenti e dell’occupazione in questo territorio.
Le lavoratrici e i lavoratori di Jabil da mesi presidiano l’azienda, siamo con loro: continuiamo la lotta.
FIOM Milano 28 settenbre 2011
09:57
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08/09/2011
Volantino sciopero CGIL
volantino CGIL sciopero 6 settembre CGIL.pdf (in ritardo)
17:39
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05/09/2011
Crisi telefoini e informatica
Articolo Repubblica 4 settembre.pdf
Simone V.
17:02
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01/09/2011
Servizio TGR presidio Jabil
10:21
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30/08/2011
MIcrowave: tempo di cottura?
Come sapete da precedenti assemblee e comunicati, stiamo trattando con l’azienda l’armonizzazione dei contratti in cambio di una maggiore visibilità sulle prospettive aziendali, in particolare quelle occupazionali.
Le nostre aspettative sono state per ora disattese , ci sono state date informazioni generiche, risposte evasive, poco o niente di piu’ di quanto viene riportato nei Townhall Meeting.
Eppure l’ultima mail di Rajeev Suri fa intuire che il “turnaround” non è affatto finito: in particolare per quanto riguarda l’R&D la direttiva è ridurre il portfolio. È ragionevole pensare che nelle R&D delle singole sedi di NSN ci si stia muovendo per applicare questa direttiva e che delle decisioni vengano prese entro la fine di settembre, come scrive lo stesso CEO.
Per il MWR Transport si apre un possibile scenario che pur mantenendolo all’interno di NSN, non significherebbe garantirlo in Italia come già dimostra il progressivo trasferimento della progettazione degli apparati in Cina, del manufacturing in India, così come per i sistemi di gestione degli apparati; oppure in alternativa NSN potrebbe decidere di affidare totalmente ad altri la gestione del MWR.
Secondo informazioni pervenute tramite canali non ufficiali, l’azienda che rileverebbe le attività MWR Transport di NSN è DragonWave, azienda canadese specializzata nella produzione e commercializzazione di quel tipo di apparati. Dragonwave ha un centinaio di dipendenti, è in perdita di 9 milioni di dollari e ha necessità di trovare nuovi mercati e/o tagliare i costi (http://business.financialpost.com/2011/07/07/dragonwave-hopes-india-can-offset-clearwire-woes/#more-702113).
Il perimetro dell’eventuale cessione di ramo d’azienda coinvolgerebbe Cassina eShangai.A Cassina riguarderebbe solo il reparto MWR Transport? O potrebbero essere incluse posizioni ad esso collegate (vendite, logistica, service, progettazione dei sistemi di gestione…)
In ogni caso Dragonwave non sembra poter offrire un RADIO-SO futuro ai lavoratori che dovessero essere ceduti. Soprattutto per questo motivo, la RSU di Cassina Padana si dichiara fortemente contraria a una operazione così fatta.
Nelle occasioni in cui abbiamochiestoall’azienda di confermare o smentire, ci è stato risposto che per ragioni di business non possono esserci rivelate trattative in essere perché potrebbero influenzare gli umori degli azionisti.
L’azienda dovrebbe preoccuparsi degli umori dei lavoratori ! Gli azionisti forniscono capitale, profitto prodotto da altri lavoratori, che noi dobbiamo trasformare in ulteriore profitto. In tutto questo processo, non siamo macchine, non può esserci indifferente tutta questa incertezza sul nostro futuro.
Ci aspettiamo un annuncio ufficiale entro la fine di settembre. Nel frattempo pensiamo a come vogliamo agire.
Ricordiamo che nella procedura di cessione di ramo d’azienda, la direzione è tenuta a informare le organizzazioni sindacali 25 giorni prima del passaggio dei lavoratori nella nuova azienda. In questo lasso di tempo si avvia un confronto previsto dalle normative vigenti, che può portare ad un accordo tra le parti. Se non si trova un accordo, l’azienda procede comunqueunilateralmente; nel qual caso i lavoratori possono cercare di rivalersi legalmente su NSN.
Proponiamo ai lavoratori di sostenere le iniziative necessarie atte a fare uscire l’azienda allo scoperto, smentendo quanto purtroppo ci risulta essere già in uno stadio avanzato; in alternativa vogliamo essere da subito coinvolti a trovare una soluzione.
Vi auguriamo un buon agosto di meditazione, qualcuno di noi sara’ comunque presente in azienda.
RSU Cassina Padana Cassina de’ Pecchi, 29 Luglio 2011
11:08
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29/08/2011
Jobs cutting
Nokia Siemens Networks has begun cutting 1,500 jobs from the 6,900 staff it acquired with its $1.2 billion acquisition of Motorola's telecoms network unit in April.
http://www.reuters.com/article/2011/08/04/us-nokia-jobs-i...
Simone V.
17:53
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10/05/2011
Nokia e Symbian
"Quattro mila licenziamenti nella divisione Ricerca e Sviluppo, chiusura di diversi siti in Danimarca, Gran Bretagna, Finlandia entro il 2012 e cessione delle attività legate a Symbian - il fallimentare sistema operativo mobile - inclusi 3 mila dipendenti ad Accenture. Nokia ha ufficializzato oggi il piano per "riallineare la forza lavoro e consolidare le operazioni"." Alessandra Talarico Key4biz
Simone V.
15:06
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"NSN: si torna a parlare di vendita, ma Nokia smentisce"
"Il Wall Street Journal lo dava per certo già l'anno scorso: Nokia Siemens Networks sarebbe vicina al capolinea .., con i due partner pronti a valutare le opzioni per uscire dalla joint venture. Nei giorni scorsi sono tornati insistenti nuovi rumors secondo cui Nokia sarebbe pronta a cedere la sua quota, valutata circa 2 miliardi di dollari." Alessandra Talarico
Simone V.
02/04/2011
Comunicato RSU Factory e Plaza
23/03/2011
Comunicato Cassina Factory
10/03/2011
Verbale incontro Ministero
Verbale MISE incontro a Roma 16 dicembre.pdf
"Riguardo l’altro punto emerso dalla discussione il MiSE auspica che l’azienda non proceda con i licenziamenti e si augura che il tavolo presso Assolombarda possa ricomporre i problemi."
13:08
Scritto da: rsunsn
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| Tag: verbale, incontro ministero | OKNOtizie |
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17/12/2010
"Nelle mani del private equity il futuro di Nsn"
"La stampa tedesca dà per prossima la cessione del 30% di quota nella jv, da parte dei due azionisti Nokia e Siemens, al consorzio costituito da Blackstone Group e Gores Group. Ma resta da definire l'importo, indissolubilmente legato all'acquisto del business reti di Motorola
Le voci si sono inseguite insistenti negli scorsi mesi, ma ora la stampa tedesca sembra essere certa che Siemens e Nokia stiano trattando per vendere una quota di minoranza (il 30% circa) della loro joint venture Nokia Siemens Networks: secondo la rivista Manager Magazin, le due aziende hanno proposto la vendita a un consorzio formato da due società del private equity, Blackstone Group e Gores Group.
Manager Magazin afferma che non è stato definito un prezzo perché il vendor di attrezzature di telecomunicazione Nsn non ha ancora completato, da parte sua, l’acquisizione del business reti di Motorola.
In precedenza la stampa tedesca aveva riferito che esisteva un nutrito gruppo di investitori interessati a comprare una quota di Nsn, tra cui le società del private equity Kkr, Apollo, Bain Capital e Silver Lake Partners, ma secondo Manager Magazin si sarebbero tutte ritirate, a vantaggio di Blackstone e Gores Group, che tuttavia non hanno commentato le notizie diffuse dal magazin. Anche Nokia e Siemens, che detengono ciascuna il 50% di Nsn, hanno preferito il no comment." CorriereComunicazioni
03/12/2010
Mozioni Plaza e Factory
Mozione votata all'unanimità dai lavoratori di Cassina Plaza il 3 dicembre 2010, riuniti in assemblea:
"L’assemblea di Cassina Plaza di venerdì 3 dicembre 2010 protesta contro la scelta unilaterale di Nokia Siemens Networks sui licenziamenti collettivi e invita la Direzione Aziendale a non dare corso agli stessi e a riprendere il confronto sul Piano Industriale e sulle garanzie occupazionali.
L’assemblea dà mandato alle RSU e alle Organizzazioni Sindacali a costruire tutte le iniziative necessarie, compreso un pacchetto di ore di sciopero adeguato."
Assemblea Cassina Plaza
Mozione votata all'unanimità dai lavoratori di Cassina Factory il 3 dicembre 2010, riuniti in assemblea:
"L’assemblea di Cassina Factory di venerdì 3 dicembre 2010 protesta contro la scelta unilaterale di Nokia Siemens Networks sui licenziamenti collettivi e invita la Direzione Aziendale a non dare corso agli stessi e a riprendere il confronto sul Piano Industriale e sulle garanzie occupazionali.
L’assemblea dà mandato alle RSU e alle Organizzazioni Sindacali a costruire tutte le iniziative necessarie prendendosi
un preciso impegno per una partecipazione attiva compreso un pacchetto di ore di sciopero adeguato.
Come prime forme di protesta ribadiamo, di astenervi dal compilare i VTR, fare straordinari e partecipare al corso per l'etica del business."
Assemblea Cassina Factory
18/11/2010
Comunicato coordinamento RSU
17/11/2010
Vendita NSN?
"Non decollano le trattative di Nokia Siemens Networks con il private equity per un’eventuale cessione di una quota nella compagnia: come già segnalato dal Corriere delle Comunicazioni, i negoziati sono stati avviati da Nokia Siemens ad agosto con quattro o cinque società del private equity interessate, ma l’agenzia Reuters riporta oggi che le trattative restano ferme a una fase “esplorativa”. In più, Nokia e Siemens avrebbero punti di vista diversi sul prezzo della quota da vendere." Corriere Comunicazioni
"Futuro "fotonico" per Alcatel-Lucent. Prove di 4G nel lab di Vimercate"
"C’è spazio per la ricerca e sviluppo nell’industria hi-tech in Italia? Come trasformare lo sviluppo delle future reti di comunicazione anche in un’opportunità industriale per il paese? Come creare una filiera virtuosa che comprenda università, laboratori di ricerca industriale, produttori, sviluppatori? Come essere “Glocal”, ovvero Globali perché parte di un network e di un ecosistema internazionale e Locali perché interconnessi con le realtà pubbliche e private del territorio e del paese?" Corriere Comunicazioni

